giovedì 4 maggio 2017

MangiaSPLASH 2017 - la prova che il canegatto non è in pura lana vergine

"Non esiste cattivo tempo, esiste solo cattivo equipaggiamento" (B.P.)
"VaffanXXXX" (M.Masini)

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Archiviati gli impegni del carnevale Vichingo il nuovo evento della routine Canegatta ha iniziato a animare i nostri telefoni: la Mangialonga.
Come ogni anno Schiomu da Pietrosan si è prodigato per farci avere un posto di partenza all'evento enogastronomico più ignorante del maggio momò. Quest'anno ha potuto inoltre contare dell'aggancio di messer Beba, santo subito!
Le scorse settimane si sono contraddistinte per vibrazioni whatsappare degne di quando Sara manda le foto delle nostre esibizioni. Croce per i più, delizia per qualche gaudente canegatto che ha usato la cosa in modo da "non esagerare, se no diventi cieco". Di fatto, la sera prima, non si era ancora decisa la tenuta ufficiale. Maglietta ciula, vichinga, k-way vintage, giacca verde? Chi c'è c'è, e chi non c'è venga biotto. Ovviamente i più fashion (NdS: Piff) vorrebbero una tenuta figacciona ma la realtà è stata ben diversa.

Ore 08.20 di domenica mattina la truppa di 43/43esimi è pronta a sfidare la furia di Odino. Con Muschio e Jack mi appropinquo a ritirare gli agoniati "set" e i cappellazzi di paglia. Schiomu ci investe con l'antico rito "che l'ignoranza sia con te", Jack si prodiga nel misurare le taglie del...cappello, mentre la sottoscritta sfoggia una arrogante dose di inutilità sbirciando nella dotazione standard della giornata, che per la gioia della Lau comprendeva un paio di occhialazzi neri, tanto figosi quanto inutili.

Al richiamo del corno la truppa si avvia, constatando l'assenza per fortuna solo momentanea di "lupacchiotta svampita" e consorte, che ci raggiungono giusto in tempo per gustare il grappino corretto caffè della staffa. Sono le 08.40, il radar prometteva pioggia dalle 11 ma evidentemente le nuvole non lo sapevano: Lau può sfoggiare la fashion mantellina che ogni anno compare solo per la mangialonga, dato che ha la tasca appositamente predisposta alla gestione del bicchiere.

Rapido momento invidia per gli amici Enneciesse, che hanno avuto una tappa in più. Il gruppo avanza compatto e grintoso fino al Canavée dove quest'anno ci aspetta la versione vegetariana (per la gioia della Miriam) della piadina. Il primo bicchiere di vinello ci accoglie confortante e sono solo le 09.00. Muschio sta ormai acquisendo una discreta dimestichezza con il corno e ci richiama all'ordine: la via per la sosta 3 è lunga. Ci aspettavamo una allegra ospitata alle cantine Catenazzi, invece con nostro sommo stupore si va oltre. I formaggini con la mostarda sanno il fatto loro e il morale è alto. Piff sfoggia una tenuta "precampo vintage" del tutto impermeabile.
Dopo un saluto di rito a madamigella fragolina estiva (Ely, eri splendida!). Ripartiamo sotto la pioggia scrosciante. La sosta 4 alle cantine di corteglia ci lascia basiti, esterefatti, delusi! Eravamo abituati a gustare il raviolone all'aglio orsino, noto generatore di "fiatelle di cagna" che neanche il Pisellobus al ritorno dalla trasferta... MINESTRONE? No dai, scherziamo! L'allegro gruppo musicale che anima questo punto  affascina mr Guglielmoni RSI, che si appropinqua con il microfono dopo essere stato respinto da dei canegatti per nulla intenzionati a farsi intervistare, vista l'alcoolimia che saliva in modo esponenziale. Muschio spavaldo si attacca al corno, a pochi passi dal microfono incriminato. Segue censura e relativo cazziatone. Il prossimo carnevale saremo ignorati anche dalla radio (ogni riferimento alla relazione can&gat-commento del corteo di Chiasso è puramente casuale).
Con le pive nel sacco ci accingiamo a partire per il giro dei vigneti. Il balletto appare intirizzito ma non molla e conduce il gruppo. Kappa ci diletta in evoluzioni e recupero di legni/baobab/pezzi di arca lungo tutto il percorso.
Per chi ancora sperava di vedere il primo sole alla tappa 5, cosa avvenuta lo scorso anno, la realtà si mostra spietata e diversa. Nonostante questo i salumi e il vinello sono notevoli e vengono consumati al calduccio all'interno.
Ripartiamo passando vicino alla futura villa Albisetti, discorrendo di Montalbano e altre cose che una emarginata dalla tecnologia come la sottoscritta non capisce bene.
Il freddo e l'umidità si fanno pungenti, ma d'altronde "meglio un culo gelato, che un gelato nel XXXX" e il canegatto ci crede: non molla NIENTE!
Gioia e giubilo alla tappa 6: oltre alla calda toilette a disposizione, una mescita più che ben fornita chez Mr Trapletti, e soprattutto: gli agoniati ravioli all'aglio orsino! Quale disappunto però nel constatare che il bis è difficile da ottenere quanto chiedere di suonare "Sky" a inizio concerto o chiedere al Dakkar vichingo di arrivare a fine corteo a una velocità decente.
Dopo un breve momento di stand by incrociamo gli amici enneciesse. Siamo abbastanza orgogliosi, il gruppo sembra procedere a una velocità inaudita e al passo con chi è partito con noi.
Galoppiamo verso mezzana. Rutti e altre espressioni di bon ton vichingo si susseguono, io inizio a sospettare di avere qualche méches bionda a causa dell'altrui olezzo.
Meraviglia delle meraviglie il Bue che gira al grill. In lontananza intravvediamo il noto Guglielmoni intrattenersi con Beltralonga, sbucato all'improvviso, si sospetta in automobile. Nulla di questo è rilevante: il bue è REGALE, così come il panino con la salsa al pepe che lo accompagnano. Il sapore del vino inizia a essere confuso e la truppa inizia a lamentare fiacche, geloni, indolenzimenti vari.
Tappa breve ma intensa: eccoci al gin bisbino con gelato. New entry della mangialonga promossa alla grande! Si contenderà un posto sul prossimo bus di trasferta, a parimerito con l'ormai leggendario GOLDZIMT e con la tequila del coccodrillo del balletto + Deby.
Quatti quatti lemme lemme raggiungiamo la zona di Sant'Antonio, dove ci aspettano i pesciolini e tanti amici.
Omaggio doveroso a sua Maestà Beba, ma anche ai vari amici impegnati alla fritteuse Claudio, Luca, Devis e non so chi ho dimenticato. Il freddo pungente ci concede una tregua grazie al falò acceso, così ristorati partiamo. Un succo di frutta veloce (poi mi spiegherete cosa c'entrava), ed ecco una tappa ricca di altarini, informazioni e scambio sui luoghi usati per la camporella nel mendrisiotto. Ognuno ha i suoi, ecco perché non ci si incontra mai!
Alla Costa oltre alla polenta uncia c'è un simpatico fisarmonicista che ci coinvolge in canti popolari, con Silvio, signore dei carrelli e delle percussioni su bombola del gas. Scenetta incantevole farcita da qualche coro biancoblù per non farci mancare nulla.
La fine è vicina, si intravvede finalmente... LA BIRRA! No land, ti aspettavamo con ansia, specialmente la Sönia. Il riparo un po' precario rende la sosta decisamente più rapida del previsto. Qualche canegatto appare più che provato. Il lancio del baobab a Kappa finisce in un giardino. Speriamo solo che non ci fosse il robottino automatico in servizio.
Il passo è ormai diventato leggera corsa: al Liceo l'ultima tappa con gelato, tisana e grappino. Il corno suona rapidissimo e viene ufficialmente decretato il ritrovo al mercato coperto.

I bagni del mercato coperto diventano in breve teatro di siparietti comici tra gente che si cambia, calzette fatte asciugare al volo e corpi in cerca di calore.

Qualcuno lascia la compagnia e presto la chat pullula di foto di vasche da bagno (nota di merito ai Vanini's, foto non pubblicabile per presenza di minorenni ma DOLCISSIMA!).

La canegat ha completato la mangialonga, con i suoi 10 km e 300 metri di dislivello nel tempo record di 6,5 ore giungendo con quelli partiti solo un ora dopo di noi.

Orgogliosi di questo piccolo successo Schiomu e compagni si dilettano in danze, bibite, approcci con Aurelie da parte di un improbabile Giulio e molto altro.

Non so cosa sia narrabile, in quanto raggiunto il Valhalla e impegnata a combattere le temperature della giornata. So solo che alle 22.00 si era aggiunto anche Beppe e entrambe le Chat pullulavano di messaggi vocali inascoltabili e inenarrabili.











Lasciamo l'ardua sentenza sui fatti avvenuti in serata alla poca memoria di chi li ha vissuti e chiudiamo anche la mangialonga.

Canegattini, AMICI, COMPAGNI DI SVENTURA, PAZZI FURIOSI, BRILLANTI BEVITORI, ESILARANTI PAZZOIDI,... come disse una volta qualcuno "VI AMOOOOOOOO"

Pronti per salpare per nuove avventure, e che la furia di Odino stavolta ci risparmi!

Samy



PS: redattore capo, che fine hai fatto? dopo 4 giorni di arbitrario silenzio mi sono sentita in dovere di recensire, ma... le perle di sagex sono ormai affievolite nella mia memoria






sabato 25 febbraio 2017

St. Galler Fastnacht - Funky il San Gallo come sono in forma questa seraaaaaaa


"Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento”. Perché il poeta usa questi versi? […] Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare: diventerà freddo e morirà....“Carpe”, “Carpe diem”, “Cogliete l’attimo, ragazzi”, “Rendete straordinaria la vostra vita”! John Keating, da “L’Attimo fuggente”

Le vicende nei nostri eroi proseguono. Prosegue il loro viaggio alla scoperta di nuove terre.
Reduci da bagordi di diversa natura e locazione (Chiasso, Ligornetto e San Peter Castle) la levataccia si fa sentire. Il mattino ha l'oro in bocca e il luppolo ci scompensa lo stomaco. Dopo questa massima d'alto livello linguistico arriviamo al dunque. 
La nostra Drakkar formato Pisello (porca Drakkar che drakkar) é capitanata questa volta da un vikingo venuto dalle lontane romantiche colline d'orate, tale Pisilldur figlio di Kamillosan secondo re dei reami di Skania e di Saurer. Difatti il prode guerriero "Beba" figlio di Pretuvaltu, consuocero di Silviakal, pronipote di Tan Al Sharawi re dei Gatti Persiani e dei Resil, non ha potuto prender parte alla spedizione perché impegnato in esercizi fisici preparatori atti ad affrontare al meglio le ultime fatiche. 

Il Drakkar raccoglie i guerrieri armati di tutto punto e di tuttounpo' equipaggiati. Gli odori iniziano a pervadere l'aria che già sa di pantegana arrostita con ripieno di topo essicato al sole (tanto per capire). Salami, caffé corretti, birrette, patatine...un toccasana per lo stomaco a colazione.



L'ambiente é già carico..Assunzioni continue a mo' di ricostituente iniziano a veleggiare qua e là lungo l'imbarcazione passando di mano in mano, di bocca in bocca.

Mutazioni genetiche






La nostra imbarcazione si fermerà per soste obbligate utili al rilascio dei liquidi in nel...eccesso prima di giungere nel luogo dove ci accamperemo durante la notte.
Per poter svolgere la battaglia con il giusto cipiglio ci imbratteremo la faccia con pitture e scritte intimidatorie anche se alcuni non hanno bisogno di scritte per risultare inquietanti (il redattore si mette nella lista. Tano mi fai compagnia?). 

Riprendiamo il nostro viaggio. La temperatura all'interno dell'imbarcazione é a livelli pazzeschi. Sudiamo di tutto lasciando che la "classica acquetta del sottobosco" faccia la sua comparsa. Compare Kim Rossi Suarz, guerriero dal petto villoso, che oltre a caricare il gruppo cerca un contatto umano con il sottoscritto più volte..Mirci detta
Þórunn (cit. personaggio di Vikings) é carica come una molla e per questo viaggio non si addormenta documentando il tutto  per aggiornare la Suuuuuurela che é in contatto costante con il gruppo. Romy Regina della Tecnodance cerca più volte di uccidere il mio grillo canterino perché gli Dei gli hanno detto di credere nel dio Rovazzi. Piff snocciola perle di ogni genere tanto da riempire tutto il Valhalla. Jack Tartaruga Rigirata cerca di incantare i presenti con i suoi occhi bandiera spiaggia pulita 2016-2017 italian-edition.



Finalmente giungiamo nei pressi di una Chiesa (luogo di un grande fail del sottoscritto). Prendiamo parte ad una razzia. Sulle prime ci chiediamo dove stiamo andando. Vien da pensare anche che siamo diventati schiavi preposti alla raccolta di ortaggi giungendo nei pressi degli orti comunali.  


 


Ci abbarbelliamo (termine forgiato in questa sede) su per una collina giungendo in Wienerliland. La popolazione locale ci ingrassa a suon di wienerli piccanti che avranno quale effetto secondario una strana sensazione nel sottosuolo e alcune mutazioni genetiche. Nel frattempo la fiatella é già messa bene...


Sforniamo qualche pezzo qua e là mentre ci impossessiamo della casa anziani con i nostri strumenti e la nostra  - lasciatemelo dire in maniera bonaria - ignoranza.


Ripartiamo alla volta della Chiesa forse sperando di incontrare Aldersthan (cit. personaggio di Vikings) e qui veniamo coivolti in quella che per tutti rimarrà un esperienza incredibile ed emozionante. Il concerto in chiesa con entrata al grido di Castle of Glass e l'emozionante Hello. Ci alterneremo con una guggen locale. I sacerdoti che ballano, il sacerdote che si mette il naso da pagliaccio, la gente vestita da carnevale. Un esperienza davvero unica.


 

Ripartiremo alla volta di San Gallo centro dove dopo un rapidissimo pasto costituito da un Orma Bratwurst prendiamo parte ad un corteo e a due suonate nel centro.
Proprio in questo centro un gruppo di Vikinghi farà conoscenza di un personaggio locale molesto che al bagno cerca vari contatti con me, Tano e Tox e continua l'importunio anche quando parte di noi sta trovando sostegno e forze nella bevanda luppolata.
Terminiamo con un concerto al cardiopalma tutti mezzi svestiti e rilasciando il nostro puzzo animalo che inebrierà il pubblico presente.

 
La serata prosegue tra brindisi, balli e conoscenze con i locali (tra cui segnaliamo l'asiatico Katzo detto Sto o Moscio per gli amici, i membri della guggen locale e di quella Appenzellese). Segnalo anche il tentativo del nostro capo carismatico Tox Busto di Ferro di volermi privare di un occhio lanciandomi un Appenzeller. Per fortuna Freya ha vegliato sulla mia salute. Rimanderemo la chiusura del luogo più volte ma purtroppo gli Dei hanno previsto per noi un ultima razzia.
 
Allo spegnimento dei focolari alcuni guerrieri (Kia Corazza Dorata, Noe detta La Trottola, Piffnar Lotgrapp, Beppe Quac'étantabirra, Io, Dorun Mirci Kebab, Stop Ai Rolling Stoppa,) vengono indotti da Beppe all'ingerimento di una sorta di liquido sperimentale utilizzato durante le guerre passate per rendere le persone invincibili durante la battaglia. Il fatidico Bombardino o un suo cugino lontano (da segnalare la simpatia della cameriera. Neanche un sorriso in 30 minuti). 



Nel frattempo Noe vaga per la stazione facendo l'inventario dei cestini presenti (...). 
La serata per i nostri guerrieri terminerà alle 04.30 ca. con un lauto pasto (Kebab, Falafel e cochine) dove faranno la conoscenza con l'ennesimo molesto che stufo del suo gruppo di amici si aggrega snocciolandoci discorsi incomprensibili. Recuperato un mezzo di fortuna (ndr. Taxi) e suddivisi su due gruppi il Buon Quaseo farà ammattire il guidatore del ns mezzo cantandogli nella radiolina canzoni della bassa Penisola Italica (nota: spettacolo!). 
 

Dopo manovre spericolate, mani sul guidatore e fiatella immonda giungeremo a destinazione (non l'avrei mai detto). Dopo una doccina e esalando un odore maledetto ci recheremo nel nostro letto. I tromboni di Eustacchio già smuovono l'aria nel bunker e rendono difficile l'addormentamento sul primis.


 Il mattino ha nuovamente l'oro in bocca. Ma per fortuna il Dio Colgate viene in soccorso unitamente il Dio Geberit che ci permette di rilasciare ogni forma di essere non vivente.




E' Domenica. Colazione presso un Casolare che spaccia Liquido Infiammabile per poi dirigerci verso il centro dove ci attenderà il corteo pomeridiano. Pranzo a libera scelta. 
Sfiliamo fieri lungo le vie del centro, ognuno con i suoi trofei, ognuno con i ricordi del giorno prima. Siamo accolti da una folla numerosa che ci acclama e ci riempie di coriandoli. E sul finire quando ancora stiamo suonando ci piombano nelle mani due wienerli (come se passassero li per caso!).
Finiamo con un concerto nel luogo dove la sera prima abbiamo mostrato "ignoranza" a tutto spiano. E' ora di ripartire per Stabilum, la nostra Kattegat.




L'ambiente sembra tranquillo ma basta un Karaoke messo li al posto giusto per risvegliare gli animi. Dopo aver salutato Piff e gli odori da lui emanati inizia una session di Karaoke a suon di Let it go, Vikings e Musiche di tutti i gusti e di tutti i tipi. Gli Ululi della Dani mettono a dura prova la resistenza dei vetri come anche i nostri "latrati". E' comunque il modo migliore per terminare una giornata. Giungeremo con la nostra Drakkar a casa ma la nostra testa, ne son sicuro, rimane in quel momento ancora a San Gallo, nella Chiesa durante il memorabile concerto.




Note legali:

Inesattezze, reclami o precisazioni sono da inoltrare via raccomandata al mio ufficio preposto

Piff Nicola, St Appenzeler Tentacolar Strasse no. 69,  Zurigo oppure
Quaseo Nic, Via i Gatt Bala i Ratt, 6969 Arzo (Cave)
Mirci Surela, Via Le Mani dalle Merendine 8, Torre (Bleniotal)